Tulad Bax

Tutto l'universo è un tempio

Accenni di me

Amo la mia famiglia, la Natura, il mio Paese.& Non odio nessuno. Preferirei non incontrare la falsità, l'adulazione, i finti profeti.



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TULAD BAX
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del pittore

Storia

Marco Del Nista, nato nel 1950,
ha maturato attraverso l'esperienza
e la particolare sensibilità del carattere,
una carica artistica nata
nella sua Livorno e sviluppata in Sardegna,
dove vive e lavora da più di 36 anni.
Attraverso tele e colori
ha creato un suo stile personale.
La sua espressione
è colma di pathos e richiama
i temi cari ai macchiaioli toscani
di fine Ottocento, intrisi di fresco realismo quotidiano.
La sua prima mostra
a diciotto anni è nel 1968
a Massa Carrara.
Numerose mostre collettive
a Livorno nel ’70, nel ’71
ad Oristano, nel ’75 a Nuoro.
Nella città di Torino e
a Grugliasco nel ’79;
apre la galleria ad Oristano
nel 1980 fino all’anno ‘82.
In Australia nel 1982
ha esposto presso gallerie
nel centro di Sidney.
A San Paolo in Brasile,
nel 1988 frequenta galleristi,
ed espone i suoi lavori con successo.
Negli ultimi venti anni
ha tenuto varie esposizioni
in Belgio e numerose personali in Sardegna.

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Film Preferiti

Il miglio verde/ L'ultimo samurai/ Vi presento Joe Black/ L'ultimo dei mohicani/

Desideri

Desideri da esaudire: saper accettare i miei limiti. Giocare, vivere, amare i miei nipoti
...
...

Desideri esauditi: avere accanto i miei figli>

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nel deserto
delle intenzioni
da non calcolate maree
di focosi amplessi
in genuflesse ombre,
a cuori impietrati
da cui fuggirono
giurate promesse
e amorose finezze…
Mi mancano
i tuoi sguardi di seta,
e baci insaporiti
di profumati manghi.
Vagheggio
tra mani garbate
e labbra vogliose.
Ambrosia
dell’ultimo cielo
confusa
in aridi pensieri
chiudo in supplichevoli
conchiglie marine,
serbato sdegno
e bolle di sapone.




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†

giovedì, 07 agosto 2008

Marchesa Casati- Boldini

 presa in rete
 
 
 
 
 
 
 
Apice
 
Nel buio
che mi coglie al mattino,
indosso nuova pelle
che scarso fiato annuncia.
Corrisponde, al corpo assuefatto,
il marciume,
di quotidiane lacerazioni.
Scorgo rifiutate voglie,
anelati ideali,
spogliate libidini 
ricordi incrostati
ed accese fiamme e doglie
in mutamenti di letame.
Il cielo, fattosi indulgente
in templi sconsacrati,
è saturo di compianti
e sorrisi sfogliati.
Ascoltati, rifulgono in apice
e lontano s’accendono,
fra voli così vasti
che occhi s’arrendono,
inondati da visioni
che luce amore innalza
e il giorno
vorrebbe trascinare
in magnetica potenza.
Con baci mai sazi,
mia fermezza sale
e vertice m’ accoglie
in fusa corteccia
siderale.
 
 
 

Firmato Bhaky
Alle ore 14:56
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In: anima



martedì, 11 marzo 2008

 
Avrò
 
Scordandomi di dire
Verbo in credo,
avrò dissolto
restituite lacrime.
Lenzuolo pigro,
messo sopra
aperto ventre,
mentre, strilla
la tua voce con veemenza,
odo carne sviscerare,
cucire ed un sommesso
fluido, del mio sangue andare
incontro al tuo accigliato lineamento.
Senza lamento,
urlo evento misterioso,
rida; ti vedo
e avrò capito la coerenza.
Avrò giorni sempre pieni
e dubbi nei tuoi occhi.
Avrò tue mani per conforto
e tue domande da chiarire.
Avrò sempre parole da spiegarti
e teneri abbracci da lasciarti,
in tutte quelle volte
che tremerò per la tua vita.
Avrò tue confidenze
e nottate per guarirti.
Avrò lavoro per sfamarti
e dolce sarà il giorno
in cui saprò rasserenarti.
Prendo ore per chiudere
in diamanti tutti i rischi
demolendo orologi solari
in bocca avrò del fiato
per soffiare e rivivrò
per rimanerti accanto.
                                                  
Tulad  
Cesareo 

Firmato Bhaky
Alle ore 00:49
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In: anima



mercoledì, 20 febbraio 2008

Boldini Marchesa Casati- Boldini
 
Sophia
 
Incontro Sophia
nei vicoli accesi
da deboli lumi a candela.
Mi parla,
 mi tocca i capelli,
 mi stringe la mano,
al far della sera.
Siam giunti alla spiaggia,
bagnate da lacrime, unite,
al ruggire di fiere lontane.
Tremendi sguardi del mondo ignavo,
in sponde morte,
zattere, sbattute dai venti.
Sorridimi, come sempre Sophia!
con i tuoi occhi lucenti.
Abbracciami e lavami
della stessa acqua
ed in sale di grumi disciolti
con me, riaffiori brillante.
Dolce mia,
dormi sulla pelle ambrata!
e di reti, tirate alla riva
riscopro la vita.
                                    
 
Tulad
 
 
 
 
 

Firmato Bhaky
Alle ore 15:11
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In: anima



martedì, 05 febbraio 2008

 
diario
Formalista
 
Uscito dal libro della vita
con chiara dicitura.
                                          [indicazioni sorprendenti
                                           narrava di alcove di regine ]
Seguo l’uomo formalista
dal camice rovescio,
con guida contro mano.
Scendendo nell’urlo disumano
di strazio e stretto lutto.
                                       [ guardando più lontano
                                         dove avevo perso tutto
                                         coperta sul divano
                                         dove avevo dato tutto ]
Inizia la ricetta
dell’abile ricerca,
ma piove e buia scende
la passione ricoperta.
                                        [-non ci sono- Tradiva
                                           da versi sibilanti. Deviano
                                            cechi occhi d’amanti. ]
Inutile trovare.
Falsifico mio mare.
D’urina vischiosa l’antidoto
s’è presa la spina,
dal morso di serpenti
pervenne vogliosa
la rosa del giardino.
Piccolo uncino
strappa
dell’orlo la vita.
Stregata luna
di simil chimera
scorgo il punto
di morte forestiera
e ombra nella notte
spegne il viaggio.
                                       
Tulad               

Firmato Bhaky
Alle ore 00:52
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In: anima



lunedì, 07 gennaio 2008

 
immagine reperita in rete
Senza nome sonno
Sonno
 
Sonno che, increspi
la mia voce;
sognami e togli
l’ansia del giorno.
Sonno che, ibrido
annunci il logorio
del pensiero
aggrappato a specchi
spezzettati ,
cresciuti come foglie
nelle ore sgomente
con raggi,
spogli,
veste di luce,
dove l’anima rispecchia
e si riflette.
 
Sonno frantumato;
con speranze,
calabroni e
ali di farfalla,
giunti
alla finestra
a sforare,
corteggiare, di vita
pagina gialla.
Fossile impresso, segna
con muschio resinato
in vita, che amor
in punta di dita, 
del tempo insegna,
ma surrealista,
induce
a mitigar dolor.
Sonno che, m’accogli
e mi ripari
nel luogo in cui
mai,
l’anima mia ,
è tradita.
                                     
Tulad

Firmato Bhaky
Alle ore 12:47
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In: anima



giovedì, 20 dicembre 2007

Mente e anima
Tutti i diritti riservati- dipinto olio su tela artista: M D N
Vizi capitali
Non sia un altro chi può essere se stesso- Paracelso
I vizi capitali compaiono in Aristotele che li definisce "gli abiti del male".
 Al pari delle virtù, i vizi derivano dalla ripetizione di azioni che formano nel soggetto che le compie una sorta di "abito" che lo inclina in una certa direzione.
 Nel Medioevo i vizi sono visti come un'opposizione della volontà umana alla volontà divina.
Nell'Età dei lumi la differenza tra vizi e virtù perde importanza, poiché anche i vizi, come le virtù, concorrono allo sviluppo industriale, commerciale ed economico.
Dopo il periodo illuminista i vizi compaiono in alcune opere di Kant che vede nel vizio un'espressione della tipologia umana o di una parte del carattere.
Da "l'Antropologia pragmatica" di Kant nell'Ottocento sono stati scritti grandi trattati di psicologia umana.
I vizi diventano la manifestazione della "psicopatologia" dell'uomo. I vizi diventano quindi malattie dello spirito.
I sette vizi capitali sono:
  • Ira (lasciarsi facilmente andare alla collera)
  • Accidia (la pigrizia, l'ozio, la poca voglia di fare, ma in origine indicava l'apatia, il disinteresse verso gli altri e verso la vita)
  • Lussuria (chi è dedito e succube dei rapporti sessuali)
  • Avarizia (mancanza di generosità, colui che è taccagno, ma in origine indicava la tendenza all'accumulo eccessivo ed ingiustificato, la tesaurizzazione)
  • Gola (chi si abbandona ed eccede nei piaceri della tavola)
  • Invidia (desiderio malsano verso chi possiede qualità, beni o situazioni migliori delle proprie)
  • Superbia (colui che si erge in netta superiorità rispetto agli altri, facendo pesare la propria situazione di rilievo)

I Nuovi vizi
A differenza dei vizi capitali i nuovi vizi non sono più una deviazione, una caratteristica o una malattia della personalità di un individuo; ma onerose e/o malsane tendenze od abitudini assunte da un individuo causa la dispersione dei valori etico-sociali, la scarsa educazione ricevuta e/o acquisita, l'ignoranza, la scarna percezione dello spirito del sacrificio, la mancanza di cognizione del valore del denaro e perciò anche la prodigalità, ecc. Sono:
 fumo, alcool, droga, gioco, prima di tutto.
ricerca in rete
 

Firmato Bhaky
Alle ore 23:12
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In: pittura, anima



mercoledì, 05 dicembre 2007

feto_national_geog_2col
Mammana
 
Creatura in cui,
nata è vita,
e seno increspa
di materno sangue,
in ombra vive,
il freddo ferro rovente
e scava
a perforar membrana.
Uccide lembo
d’amore immenso.
Donna, ancor non era,
per disegno
incontrastato
di violento cuore
e fu mammana,
che un dì, pregna d’abusi,
a sorbir sangue
come spugna
ha preso soldi
e appende feti a chiodi,
con l’anima sfiorita
da gelidi inverni,
in altra riva
abbatte seme, e
ne condanna morte
prima d’esser fiore.
                                          
Tulad

Firmato Bhaky
Alle ore 17:23
Lascia dei commenti (3) !
In: anima



mercoledì, 28 novembre 2007

df2042f02c1bd1e3d9abc4a9ad424357 note musicaliUn refe
 
Un refe e
io, trapezista senza rete,
e tu ,
che fissi un punto lontano
e sei s’un aeroplano…
vediamo campi cuciti
a filo e ago
spinato e chiuso a spago.
Falconi ad ali tese,
contiamo.
E cantan
cornacchie, merli
e d’usignoli il suono.
 
Suonando campanelle,
gregge
che pastor ripara,
senza viver pretese.
In bilico, ai tuoi occhi,
mi butto…
a più riprese.
Tulad

Firmato Bhaky
Alle ore 14:16
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In: anima



martedì, 30 ottobre 2007

-Slot-

dipinto ad olio- '68

Urlo      

      Urlo- 68

 
Chiazze d’ombra
sul tuo viso;
mi fanno pena
come cosa inerme,
come goccia di sangue
sul corpo freddo.
 
Chiazze scure
a coprire Orrore.
Castigo e Apocalisse,
a proferire agli uomini
il sacrificio del pane……
 
Vedo te,
uomo, e
unendo le mani
prego per
      la tua assoluzione
 Tulad
          
          

Firmato Bhaky
Alle ore 22:13
Lascia dei commenti (3) !
In: anima